Eugenio Finardi al MArteLive Circa 150 artisti in contemporanea e ospiti confermati della terza serata Eugenio Finardi e Andrea Parodi Martedi 13 maggio 2008, 21.00, ALPHEUS, via del Commercio 36, Roma - Ingresso A Concerto – Dalle 21.00, 15 € / Ingresso B – Dalle 22.30, 3 € con MArteLiveCard prenotabile sul sito www.martelive.it
Continua l’ottava edizione di MArteLive in contemporanea in 8 città italiane. Martedì 6 maggio si è chiuso MArteLive a Napoli ma si continua nelle altre città e il 13 maggio sarà in contemporanea anche a Cosenza. Tra gli ospiti dell’appuntamento romano del 13 maggio il blues e la storia di Eugenio Finardi accompagnato dal rock impegnato di Andrea Parodi.
L’appuntamento è fissato per martedì 13 maggio alle ore 22.00 all’Alpheus, via del Commercio 36 come sempre in compagnia di circa 150 artisti distribuiti nelle 16 sezioni artistiche: musica, teatro, danza, cinema, videoclip, letteratura, pittura, fotografia, fumetto, grafica, dj, vj, writers, arte circense, moda & riciclo, artigianato. Le altre finali regionali: Cagliari il 16 maggio, a Bologna il 23 maggio, a Genova il 24 maggio, a Bari il 30 maggio e una serata speciale a Milano il 10 giugno. Per la sola sezione Musica si terranno finali regionali anche a Catania, Firenze e nelle altre regioni coinvolte, le date e location ancora in definizione.
Gli ospiti: Eugenio Finardi. Dopo l'incisione di un disco di canzoni per bambini all'età di sei anni, "Gege" (così era conosciuto nell'ambiente musicale di quegli anni) inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali i Tiger, Il Pacco e L'Enorme Maria dove ha modo di conoscere il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini. Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietà tra gli altri di Mogol e Lucio Battisti pubblica il suo primo 45 giri, con "Spacey stacey" e "Hard rock honey", brani con sonorità vicine all'hard rock, cantati in inglese, di cui Finardi scrive le musiche (i testi sono della cantautrice californiana Marva Jan Marrow). Decide quindi di passare all'italiano, con testi impegnati ed ideologici, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, che pubblica il suo primo album nel 1975: si intitola "Non gettare alcun oggetto dal finestrino", e contiene anche una cover rock della canzone folk "Saluteremo il signor padrone". Il successo arriva l'anno dopo con "Sugo" che porta in se due delle sue canzoni più famose "La radio" e "Musica Ribelle". Segue l'album "Diesel" 1977 considerato tra i suoi migliori, che contiene altri brani divenuti famosi come "Non è nel cuore", "Diesel" e "Scimmia", quest'ultima racconta drammaticamente la sua esperienza con la droga. Dalla collaborazione con il gruppo "Crisalide" che vede tra i componenti Ernesto Vitolo alle tastiere e Stefano Cerri (figlio del più famoso chitarrista jazz Franco Cerri) al basso elettrico nasce l'album "Blitz" del '78, che contiene tra gli altri i brani "Extraterrestre" e "Cuba", nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell'Italia di quegli anni. Sempre con i Crisalide viene pubblicato "Roccando Rollando" del '79, che si allontana dalle sonorità rock dei dischi precedenti, accostandosi anche al reggae in "Legalizzatela", "15 Bambini" e alla ballad acustica in "La canzone dell'acqua". Nel 1981 esce l'album omonimo "Finardi" dove in alcune canzoni collabora con l'autore dei testi dei Pooh Valerio Negrini. In quest'album domina la canzone "Trappole", di cui scriverà anche la versione in inglese. Scrive "Laura degli specchi" per Alice. Dopo un disco in lingua inglese "Secret streets", dove rivisita anche alcuni brani del disco precedente, nel 1983 è la volta di "Dal Blu" che contiene "Le ragazze di Osaka" e "Amore diverso". Seguono diversi altri Album e importanti collaborazioni con artisti di spicco quali Ligabue, Ivani Fossati e Rossana Casale. Il 2005 è l'anno di "Anima blues" e conferma il distacco di Finardi dall'attività cantautoriale.
Andrea Parodi. Andrea Parodi nasce a Cantù, cittadina della Brianza, il 6 maggio 1975. Fin da piccolo ascolta cantautori liguri, romani e bolognesi, ma precoce è anche la passione per i grandi artisti americani: Dylan, John Prine, Mellencamp, Steve Earle, Cohen, Townes Van Zandt e Woodie Guthrie. Dopo aver interrotto l’università, decide di impegnarsi nel sociale e lungo tutto l’arco degli anni Novanta segue gli psicolabili prima e minori a rischio poi. In questo periodo nasce l’amore per la chitarra e la voglia di mettere qualche lirica scarabocchiata tra un centro sociale e una partita di calcio. Poi il grande incontro, quello con il musicista canadese Bocephus King, al secolo Jamie Perry. Durante una tournée italiana i due diventano amici. Li unisce la passione per la buona musica e l’amore per il grande Cinema. Dopo meno di un mese Andrea è su un aereo diretto a Vancouver dove King, entusiasta delle canzoni dell’amico italiano, mette a disposizione tutta la sua abilità arrangiativa, i suoi musicisti e un brano da tradurre (Nowhere at all che diventerà Lui non c’è più). Il risultato è l’album d’esordio Le piscine di Fecchio. Oggi Parodi arriva al suo secondo album, Soldati, con a fianco ancora Bocephus King e molti altri amici musicisti incontrati lungo la strada, come la rock band marchigiana The Gang, con cui divide spesso il palco. È infatti impegnato da diversi anni in un never ending tour in giro per l’Italia e per il mondo (Scozia, Germania, USA, Canada, Svizzera, Inghilterra). Lo scorso marzo è stato invitato a partecipare ad uno dei più prestigiosi festival musicali a Austin, Texas. Ne è seguita una tornèe di 7 concerti in Texas, al confine col Messico, con partecipazioni a trasmissioni radiofoniche nazionali e soprattutto l’ispirazione per la scrittura di nuove canzoni dal sapore border e la rivisitazione in chiave tex mex di Avventura a Durango, registrata insieme al cantautore fiorententino Massimiliano Larocca, Andrew Hardin (Tom Russell, Nancy Griffith, Dave Alvin) e Joel Guzman (Los Lobos, Los Super Seven, Joe Ely) che farà parte del secondo volume di Mille Papaveri rossi, album tributo a Fabrizio De Andrè.
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